Kinski

Postato in data dicembre 10 2020

Kinski

I più lo ricorderanno come tenebroso, inquietante e implacabile vampiro nel Nosferatu di Werner Herzog, altri come il folle e poetico visionario che tenta la costruzione di un teatro d'opera nel cuore della foresta amazzonica nel Fitzcarraldo, sempre del regista tedesco, che ne aveva fatto un attore feticcio. E anche chi non lo ha mai visto sullo schermo, se mai lo ha intravisto, non può dimenticarlo. Personaggio spigoloso, lunare, eccessivo, se ne sono scoperti lati oscuri, e non in maniera romantica - la violenza sulle figlie, una delle quali è la bellissima, anch'ella attrice, Nastassja.


Ed è all'irrequieto genio di Kinski, che un altro piccolo genio del mondo dei profumi, il tedesco Geza Schoen, aveva voluto tributare un omaggio in occasione del ventennale della sua morte.
Geza Schoen è un profumiere che ha fatto parlare molto di sé per aver proposto delle creazioni minimali al limite del concettuale: la linea Escentric Molecules, che comprende fragranze senza costruzione, ottenute diluendo in alcool dei singoli aromi chimici (quasi l'equivalente di una tela monocroma, o,
addirittura, di objet trouvé).

Tanto osannato quanto criticato per questa scelta, non si può dire che il
ragazzo non abbia avuto fiuto, essendo, questi, tra i profumi più amati e venduti degli ultimi anni nel campo della profumeria di ricerca.
Kinski, però, non poteva che seguire una traiettoria più complessa e difficile.
E' un profumo audace e tagliente come il personaggio che lo ha ispirato.
Se al centro della fragranza viene dichiarato un accordo di freschezza oceanica, non fatevi ingannare:
non è un marino (scordate i vari Motu e progenie) e a dire il vero non è nemmeno fresco.

Se c'è freschezza, questa è ricoperta di note aromatiche di bacche di ginepro e di foglie di ribes nero che conferiscono note verdi, ma acri, e sul fondo vi aspettano silenziose ma all'erta quelle che in profumeria chiamiamo note "animali": sentori intimi, secchi, spiazzanti. L' oceano di questo profumo, non è ripreso in superficie, ma in profondità.
E, non chiedeteci perché, annusando questo profumo, oltre che Kinski, ci vengono in mente le splendide immagini del reportage subacqueo sulle donne del mare realizzato da Fosco Maraini nel Giappone degli anni '50.

 

 

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