Acqua di Colonia alla Zagara, Officina Santa Maria Novella

Postato in data dicembre 10 2020

Acqua di Colonia alla Zagara, Officina Santa Maria Novella

A noi piacciono le storie. Tutte le storie.
La storia del cinema è costellata di registi che hanno fatto della precisione e del metodo la propria ossessione.
Basti pensare a quel burbero genio di Kubrick che, per la realizzazione di "2001, Odissea nello Spazio", pretese dalla sartoria che le tute spaziali avessero persino le etichette interne, in modo che gli attori, di fronte a tanta verosimiglianza, fossero facilitati nel calarsi nella parte.
Oppure, ed è l'episodio che ci ha dato lo spunto per i due profumi che vi segnaliamo , durante le riprese della scena del ballo ne "Il Gattopardo", a Visconti non bastò che la splendida Claudia Cardinale avesse dei fiori d'arancio tra i capelli, ma volle che nell'aria fosse generosamente vaporizzato il loro profumo.

A chi gli obiettava: - Ma che senso ha, Maestro, non sarà mica possibile per gli spettatori sentire il profumo! , il regista rispondeva: - Non importa, perché le comparse, gli attori e noi tutti respireremo odore di Sicilia. E renderà tutto più vero. E questo si sentirà.


E allora proviamo a sentirlo pure noi questo profumo nell'aria...
E tra i tanti profumi ai fiori d'arancio che esistono, quale sceglieremo?
Ovviamente quello dell'Officina Farmaceutica di Santa Maria Novella: Acqua di Colonia alla Zagara.
Per due motivi.
Il primo è che ci piace parlare di un posto che è un vanto per l'Italia e che in quanto a storia non scherza: si tratta di una delle farmacie più antiche del mondo, creata dai frati domenicani provenienti da Bologna al loro arrivo a Firenze, all'inizio del XIII secolo. Nella coltivazione di erbe officinali per la preparazione di medicamenti e balsami, erano facilitati dal fatto che la basilica era in aperta campagna ( non pensatela com'è adesso, parliamo di 8 secoli fa !!) tanto da chiamarsi Santa Maria delle Vigne, in riferimento all'ubicazione.


L'Officina Farmaceutica di Santa Maria Novella è il luogo dove si rintracciano le origini dell' acqua di colonia: la famosa Acqua della Regina, tuttora in commercio, composta appositamente per Caterina de’ Medici in occasione del matrimonio con Enrico II che la incoronò Regina di Francia.
Il secondo motivo per cui scegliamo Santa Maria Novella è che Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel libro da cui è tratto il film, fa indossare ad Angelica la colonia " à la maréchale ", una fragranza speziatissima e di grande carattere legata, a seconda delle versioni, a diversi personaggi di quelli forti ( da Leonora Dori Concini alla Contessa D'Aumont ) accomunati dal fatto che non hanno fatto
esattamente una bella fine: tutte accusate di stregoneria e bruciate al rogo.


A questo punto non ci resta che invitarvi a rivedere il capolavoro di Visconti o rileggervi il libro indossando una delle due fragranze, magari dopo aver visitato, in via della Scala 16 quel magico luogo che è l' Officina Farmaceutica di Santa Maria Novella.
P.S. Ci piace chiudere il cerchio di questo post cinefilo ricordando che è proprio qui che in "Hannibal" di Ridley Scott, secondo capitolo della saga de "Il silenzio degli Innocenti", il dottor Lecter acquista il profumo per Clarice. Ma se non lo avete visto e vi siete fermati alla pellicola di Jonathan Demme, avete fatto bene.
Ma questa è un' altra storia.

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